Perché è utile assumere un probiotico ad alta concentrazione?

Scopri chi può aiutare il tuo organismo a ritrovare l’equilibrio perduto!

 

Probabilmente almeno una volta nella vita hai sentito il termine “probiotici”.

La parola ‘probiotico’ affonda le sue origini dal greco “pro-bios” ovvero ‘a favore della vita’.

Si tratta di micro-organismi (per lo più batteri) viventi e attivi, contenuti nel cibo o miscelati all’interno di integratori specifici.

Devono essere introdotti nell’organismo in numero sufficiente per esercitare un effetto positivo sulla salute e rafforzare l’ecosistema intestinale sul quale agiscono.

Se fino ad oggi hai sentito parlare di probiotico solo quando te lo hanno imposto a seguito di una terapia antibiotica è giunto il momento di saperne di più.

Perché è utile assumere un probiotico?

L’assunzione di un probiotico è utile per ripristinare l’equilibrio intestinale stressato da diversi eventi come ad esempio:

  • Attività fisica intensa;
  • Assunzione di antibiotici;
  • Stress fisico o mentale;
  • Variazioni nella dieta;

Più avanti scopriremo quali sono le conseguenze di uno squilibrio della flora batterica intestinale (detto disbiosi).

Quali sono le caratteristiche di un probiotico efficace?

Per garantire la sua massima efficacia, un probiotico andrebbe assunto a stomaco vuoto per periodi continuativi di almeno 3 o 4 settimane.

L’Oms (Organizzazione mondiale della sanità) definisce i probiotici come: “microrganismi vivi che, somministrati in quantità adeguata, apportano un beneficio alla salute dell’ospite”.

Per raggiungere tale scopo tuttavia, devono essere vivi al momento del consumo, passare indenni attraverso i processi digestivi e raggiungere l’intestino per esercitare effetti positivi sulla flora batterica (o microbiota) intestinale.

I microrganismi presenti nei normali yogurt ad esempio non riescono a raggiungere vivi l’intestino.

Cos’è il microbiota intestinale?

Il microbiota intestinale è l’insieme di tutti quei batteri, lieviti, parassiti e virus che normalmente vivono in equilibrio tra loro (cioè in stato di eubiosi) all’interno del nostro intestino, svolgendo diversi ruoli fondamentali tra cui:

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digestione di sostanze che gli enzimi non demoliscono;
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produzione di vitamine e altre sostanze attive;
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protezione e stimolo del sistema immunitario;
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regolazione della permeabilità della barriera intestinale e di conseguenza l’assorbimento delle sostanze utili o dannose.

Si sviluppa nei primi giorni di vita (alla nascita il tratto intestinale è completamente sterile) e ha la capacità di sopravvivere molto a lungo. Ogni persona possiede una specifica composizione, anche se gli studi sostengono l’esistenza di un limitato numero di specie condivise da tutti gli umani.

Un microbiota sano contrasta l’attività dei batteri patogeni (dannosi) e favorisce il corretto svolgimento delle reazioni immunitarie.

L’eubiosi intestinale (equilibrio del microbiota) è molto instabile nei primi 2 anni di vita e nell’anzianità, mentre invece tende a restare stabile nella fase centrale della vita, pur subendo variazioni giornaliere a seconda del tipo di alimentazione.

 

Quando fattori esterni influiscono negativamente su questo equilibrio possiamo andare incontro a disbiosi acuta o cronica.

Con il termine disbiosi si definisce quindi lo squilibrio della flora batterica intestinale.

Quali sono le conseguenze della disbiosi acuta o cronica?

La disbiosi acuta insorge a seguito di infezioni improvvise o ad esempio dopo l’assunzione di antibiotici che scatenano sintomi evidenti e immediati quali:

  • diarrea;
  • dolori addominali;
  • meteorismo.

La disbiosi cronica invece si instaura in maniera subdola, senza manifestare particolari sintomi evidenti a seguito di abitudini protratte nel tempo, come ad esempio:

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alimentazione squilibrata;
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scarsa attività fisica;
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utilizzo di contraccettivi orali;
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farmaci cortisonici;
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stile di vita insano (stress, privazione del sonno).

L’alterazione del microbiota intestinale comporta come conseguenza il passaggio di sostanze tossiche, di allergeni, di microbi nel torrente circolatorio fino a raggiungere tutto l’organismo.

Una flora batterica non in equilibrio conduce a: sistema immunitario indebolito, affaticamento, esposizione ad allergie e intolleranze alimentari.

Ecco perché si rende necessario mantenere sempre in equilibrio la flora batterica intestinale. In presenza della giusta dose di batteri “buoni” quelli cattivi trovano un ambiente sfavorevole per la loro moltiplicazione e sopravvivenza.

Come si fa a scegliere un buon probiotico da unire a una sana e corretta alimentazione?

1. Per prima cosa è importante controllare la qualità dei ceppi di batteri utilizzati che devono essere in grado di “colonizzare” il territorio. Immagina che il tuo intestino sia un campo di battaglia in cui i batteri buoni dovranno scontrarsi con quelli cattivi. Inviare al fronte 100 miliardi di soldatini gracili e cagionevoli sarà meno utile di mandare in guerra 50 miliardi di batteri spartani pronti a vincere ad ogni costo. A tal proposito è bene che questi ceppi siano supportati da studi clinici che abbiano testato e verificato il loro effettivo valore.

2. L’unità di misura che si utilizza per calcolare il numero di batteri presenti in un probiotico è l’UFC ovvero le Unità Formanti Colonia. Per raggiungere la sufficienza, un probiotico ne deve contenere al minimo 109, che corrispondono a 1 miliardo di batteri, anche se fino a 10 miliardi non ci sono studi clinici che riportino buoni risultati sull’equilibrio delle disbiosi.

 

3. La varietà di ceppi utilizzati è un’altra variabile da tenere in considerazione, è preferibile optare per la sinergia di diversi ceppi. Esattamente come accade in una squadra di supereroi l’unione di poteri differenti garantisce il miglior risultato.

4. Presenza di prebiotici nella miscela come ad esempio i FOS (FructOligoSaccaridi) ovvero fibre insolubili non digeribili dall’uomo che stimolano in maniera selettiva la crescita e l’attività di determinati batteri e influiscono positivamente sul rapporto tra microorganismi “simbionti” (cioè buoni) e patogeni.

5. Infine, anche il metodo di conservazione è importante: il blister è preferibile alla “boccetta” perché garantisce il riparo da luce, umidità e contaminazione per ogni singola capsula.

Quale probiotico consiglia XWOMAN NUTRITION per le donne sportive?

Probabilmente se stai leggendo queste righe sei una donna sportiva e affronti ogni giorno un elevato carico di stress fisico (dovuto all’attività sportiva) e mentale (a causa di tutto il resto del mondo che grava incessantemente sulle tue spalle).

Anche la tua alimentazione potrebbe essere in qualche modo influenzata dal tuo stile di vita. Assumi una discreta quantità di proteine ogni giorno per mantenere livelli ottimali di crescita muscolare e probabilmente i carboidrati sono la tua fonte di energia preferita.

Questi fattori influenzano significativamente la tua flora batterica intestinale.

Per venire incontro alle tue esigenze XWOMAN NUTRITION ha formulato il probiotico ideale per te: FLORAXIM

È composto da 60 miliardi di fermenti lattici vivi suddivisi in 6 ceppi batterici accuratamente selezionati.

Andiamo a conoscerli più da vicino.

L’insieme dei 4 ceppi composto da:

  • Bifidobacterium animalis subsp. lactis Bi1
  • Bifidobacterium breve Bbr8
  • Lactobacillus acidophilus LA1
  • Lactobacillus paracasei 101/37

costituisce il “Mix Sport” cioè una miscela di lattobacilli e bifidobatteri appositamente studiata per prevenire e contrastare i dismicrobismi intestinali degli atleti sottoposti a un intenso sforzo fisico.

La miscela è stata formulata scegliendo i ceppi probiotici precedentemente testati sulla base della capacità di colonizzare i diversi microhabitat intestinali umani (nell’intestino tenue e nel colon) e con il criterio del bilanciamento tra i ceppi e della concentrazione elevata, necessaria per garantire la sopravvivenza di un sufficiente numero di cellule batteriche durante il transito nello stomaco e assicurare una sufficiente efficacia del prodotto.

A seguire è stata selezionata la combinazione di due ceppi brevettati:

  • Lactobacillus rhamnosus IMC 501
  • Lactobacillus paracasei IMC 502

ampiamente testati nei seguenti ambiti:

  • Riduzione dello stress ossidativo negli atleti sottoposti a un periodo di 4 settimane di intensa attività fisica (i risultati hanno dimostrato che un’intensa attività fisica induceva stress ossidativo e che l’integrazione di probiotici aumentava i livelli di antiossidanti plasmatici, neutralizzando così le specie reattive dell’ossigeno responsabili del fenomeno dei radicali liberi)

 

  • Attività anti patogena e preventiva della Candida: è stato testato con successo il potenziale antimicrobico della combinazione di L. rhamnosus IMC 501 e L. paracasei IMC 502 contro diversi ceppi di Candida isolati clinicamente.
  • Abitudini intestinali di adulti sani testate su un gruppo di volontari per 12 settimane. Al termine del periodo di assunzione è stato osservato un aumento significativo di frequenza e volume delle feci rispetto al gruppo di volontari che aveva assunto un prodotto placebo durante il periodo di test.

Tutti i ceppi batterici scelti per FLORAXIM hanno lo status QPS (Presunzione Qualificata di Sicurezza) e soddisfano i criteri di identificazione e di sicurezza stabiliti dalle Linee guida del Ministero della Salute.

Inoltre FLORAXIM contiene:

  • Ben 600 mg di FOS (FructOligoSaccaridi) che lo rendono un integratore SIMBIOTICO, ovvero costituito non solo da Probiotici ma anche da Prebiotici, in grado di contribuire all’equilibrio della flora batterica intestinale;
  • Selenio e Zinco che contribuiscono alla normale funzione del sistema immunitario.

Per tutte queste ragioni FLORAXIM è l’integratore ideale per te che vuoi sostenere il tuo organismo nella sua ricerca quotidiana dell’equilibrio perfetto.

All’interno di FLORAXIM quindi troverai:

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il perfetto mix di ceppi, accuratamente selezionati per combattere come guerrieri spartani una volta arrivati al bersaglio;
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60 miliardi di UFC (Unità Formanti Colonia) per ogni dose da assumere ogni giorno a stomaco vuoto per un periodo continuativo di almeno un mese;
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FOS che contribuiscono a equilibrare la flora batterica intestinale;
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Zinco e Selenio, minerali utili al tuo sistema immunitario.

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BIOGRAFIA:

[1] Effect of a Probiotic Intake on Oxidant and Antioxidant Parameters in Plasma of Athletes During Intense Exercise Training. – D.Martarelli, M. C. Verdenelli, S. Scuri, M. Cocchioni, S. Silvi • C. Cecchini • P.Pompei – DOI 10.1007/s00284-011-9915-3

[2] Evaluation of antipathogenic activity and adherence properties of human Lactobacillus strains for vaginal formulations, M.C. Verdenelli, M.M. Coman, C. Cecchini, S. Silvi, C. Orpianesi and A. Cresci- DOI:10.1111/jam.12459

[3] Probiotic properties of Lactobacillus rhamnosus and Lactobacillus paracasei isolated from human faeces. – M.C. Verdenelli, F. Ghelfi, S. Silvi, C.Orpianesi, C. Cecchini, A. Cresci – DOI 10.1007/s00394-009-0021-2

[4] Influence of a combination of two potential probiotic strains, Lactobacillus rhamnosus IMC 501and Lactobacillus paracasei IMC 502on bowel habits of healthy adults – M.C. Verdenelli, F. Ghelfi, S. Silvi, C.Orpianesi, C. Cecchini, A. Cresci – doi:10.1111/j.1472-765X.2011.03042.x

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