TUTTA LA VERITÀ SULLA BEVANDA PIÙ AMATA AL MONDO: IL CAFFÈ

Riesci a ricordare le sensazioni della tua prima tazza di caffè?

Eccitazione, euforia, sensazione di avere una fonte di energia bonus, maggiore capacità di concentrazione.

Ora è tua consuetudine bere due, tre, quattro caffè ogni giorno, ma quelle prime sensazioni forti e travolgenti non le riconosci più. Anzi dopo la quinta tazza ti senti appena appena meno assonnata di prima!

Quanti caffè ti servono per svegliarti?

Nell’antichità, le prime civiltà umane scoprirono che le foglie e i frutti di alcune piante avevano potenti proprietà e le riconobbero come sacre.

In realtà avevano scoperto la caffeina. Da lì a poco, una volta trovate le tratte commerciali, queste piante furono esportate in quasi tutto il mondo.

Non è un segreto che la caffeina sia la più usata ed accettata droga psicoattiva del pianeta ed è anche la più antica.

Miliardi di persone dipendono quotidianamente da questa sostanza per sentirsi produttivi e per compensare l’insufficienza di sonno.

La caffeina è un alcaloide presente naturalmente in più di 60 piante e non fornisce alcun valore nutritivo.

La troviamo in bevande di uso comune come thè e caffè, nel cioccolato, in molte bibite gassate come la cola, nelle bevande energetiche, in molti integratori bruciagrassi e anche in alcuni tipi di farmaci (per esempio quelli contro il mal di testa).

Il caffè è la bevanda più consumata: il 64% della caffeina assunta proviene dal caffè.

Per molte persone è facile consumarne solo una o due tazze al giorno, ma per la maggior parte delle persone questa sostanza sembra avere un ruolo molto più importante.

Ed è facile che 1 o 2 tazze al giorno diventino 3 o 4, ma anche 5 o 6… a cui si aggiungono bevande energetiche o bibite gassate.

Il consumo medio pro capite di caffeina è di circa 165 milligrammi al giorno, ma gli esperti sono d’accordo sul fatto che consumare 500 milligrammi al giorno possa causare reazioni molto negative.

Viene processata nel fegato. Ci sono persone che sono molto sensibili e persone meno sensibili a questo alcaloide.

La sensibilità alla caffeina è studiata e determinabile in base ai geni.

Le persone definite meno sensibili possono consumarne grandi quantità avendo un minimo impatto. Potrebbero consumare caffè direttamente prima di andare a dormire e avere un sonno profondo.

 

La caffeina ha parecchi effetti sul corpo umano:

 

– Effetti sul sistema nervoso

La molecola di questa sostanza è molto simile a una molecola che funge da neurotrasmettitore nel nostro cervello che si chiama adenosina.

Il compito dell’adenosina è quello di segnalare al cervello che è il momento di riposare o dormire. Quando i livelli di adenosina nel cervello sono alti il cervello è spinto a spegnersi e si avverte il bisogno di dormire.

Dal momento che la caffeina è chimicamente simile, è in grado di agire sui recettori adenosinici come antagonista, interrompendo il lavoro dell’adenosina e stimolando il sistema nervoso centrale.

Ecco perché ci sveglia e aumenta la vigilanza.

Con lo stesso meccanismo causa anche un aumento della dopamina nel cervello. La dopamina è la sostanza chimica che viene rilasciata quando viene percepito il piacere.

Quando viene ingerita, la caffeina crea una risposta di piacere inibendo la ricaptazione della dopamina, con l’effetto di aumentare l’attività presso i recettori di dopamina nel cervello.

L’adenosina è coinvolta nel modo di affrontare stress e ansia, quindi la caffeina può interferire nella chimica del cervello.

Inoltre ha un effetto vasocostrittore sul flusso sanguigno cerebrale, diminuendolo del 27%.

– Effetti sul sistema digerente

Aumenta la secrezione gastrica, inibisce il senso di fame e rallenta la motilità. Sarebbe meglio limitarne il consumo in caso di ulcere o gastriti. Inoltre rilassa la valvola che si trova fra l’esofago e lo stomaco. Quando questa valvola si apre i liquidi contenuti nello stomaco possono passare nella gola, provocando bruciori (reflusso gastro esofageo).

– Effetti sul sistema diuretico

Aumenta il flusso sanguigno nei reni, aumentando la diuresi e quindi spingendo il corpo ad eliminare i liquidi. A differenza dell’acqua però non è un ottimo dissetante e potrebbe portare a disidratazione.

– Effetti sull’apparato scheletrico

Grandi quantità di caffeina possono interferire con l’assorbimento del calcio, quindi può contribuire all’assottigliamento delle ossa e all’insorgere dell’osteoporosi.

Effetti sul sistema circolatorio

Può produrre un breve ma significativo innalzamento della pressione sanguigna, anche se abitualmente non si soffre di pressione alta. Funziona da vasocostrittore, il cuore pompa più velocemente e la pressione sale.

Gli effetti della caffeina non si fermano qui.

Molte donne pensano che faccia dimagrire. È l’ingrediente di molte pillole dimagranti.

Molti sportivi pensano che la caffeina possa migliorare le prestazioni.

Influisce in molti modi:

 

1. ha effetto termogenico (a breve termine aumenta la produzione di calore);

2. accelera il metabolismo, grazie all’aumento delle catecolamine. Diversi studi hanno dimostrato che la caffeina ha effetti stimolanti sul metabolismo basale;

3. ha azione lipolitica. Porta i trigliceridi a rilasciare gli acidi grassi, che saranno utilizzati come carburante, risparmiando le riserve glucidiche. Migliora il catabolismo dei grassi e riduce l’ossidazione dei carboidrati;

4. ha effetto anoressizzante. Assunta in dosi massicce diminuisce l’appetito;

5. ha effetto energizzante. Prima della prestazione sportiva produce effetti analgesici nel sistema nervoso centrale, diminuisce la percezione di fatica e migliora la velocità di reclutamento delle fibre nervose;

6. è un efficace ergogeno, può migliorare la prestazione sportiva.

Nella prestazione anaerobica può aumentare l’espressione della potenza. Nella prestazione aerobica può aumentare il volume di lavoro. Sugli allenamenti di resistenza è in grado di migliorare le prestazioni mostrando anche incrementi del 10-15%. In questi casi, i risultati migliori si ottengono con l’assunzione di pillole di caffeina, che hanno effetti nettamente superiori rispetto all’utilizzo di bevande.

Per i controlli antidoping la concentrazione massima di caffeina consentita corrisponde a circa 6 mg di caffeina per kg di peso, quantità praticamente impossibile da raggiungere.

Può quindi la caffeina aiutare a perdere peso?

Sì!

Dà una botta al metabolismo, introduce il processo di lipolisi. Libera gli acidi grassi nel torrente sanguigno, intaccando le riserve di grasso per convertirle in energia.

È uno stimolante, aumenta la vigilanza e allontana la sonnolenza. La performance mentale e fisica dura più a lungo.

Una piccola quantità di caffè dà energia necessaria per dare il 100% durante il workout. I risultati in questo modo si vedranno prima.

Ma!

C’è un ma.

Nonostante tutti i benefici che sembra darci, la caffeina ha un lato oscuro.

Il consumo di questa sostanza è un’arma a doppio taglio. Si consuma caffeina per funzionare meglio ed essere più produttivi. Ma poi arriva un certo punto in cui interferisce con l’essere produttivo e la capacità di funzionare normalmente.

La caffeina è sia buona che cattiva, può essere diversa a seconda delle diverse persone che ne fanno uso.

È facile assumerne troppa, perché crea assuefazione.

Più consumiamo caffeina e più si innalza la soglia di tolleranza, per cui se ne avverte sempre maggiore bisogno, come accade nella dipendenza da droghe.

I sintomi da sovradosaggio sono numerosi e in qualche caso rischiosi per la salute:

insonnia, spesso assumerla nelle tarde ore del giorno provoca difficoltà ad addormentarsi e sonno disturbato;

nervosismo, altera l’umore. Ci sono persone che sono scontrose oppure letargiche fino a che non hanno assunto la loro quotidiana dose di caffeina;

nausea,  stimola molto gli acidi gastrici. Complica il quadro clinico in caso di gastriti, ulcere e reflusso gastroesofageo;

ansia, la caffeina stimola le ghiandole surrenali provocando un aumento del livello di ansia;

emicrania, è un trigger per l’emicrania. È un’importante causa scatenante di mal di testa, soprattutto in caso di astinenza. Inoltre molte pillole per curare il mal di testa sono a base di caffeina, quindi funzionano perchè colmano la mancanza.

vertigini e tremolii, effetti fastidiosi e debilitanti;

aumento del battito cardiaco e della pressione sanguigna, in quanto stimola il muscolo cardiaco facendolo battere con contrazioni più forti;

incontinenza, aumenta la necessità di andare in bagno e questo potrebbe causare disagi nella vita sociale;

macchie sui denti, potrebbe sembrare poco importante, ma i prodotti come tè, caffè e cola macchiano i denti!

Inoltre il consumo di caffeina è sconsigliato in caso di alcune patologie (problemi cardiaci e ipertensione) e in caso di gravidanza e richiede particolare attenzione a causa della possibile interazione con alcuni tipi di farmaci.

Imparare a gestire l’abitudine alla caffeina può essere un modo efficace per evitare il sovradosaggio e ottenere i maggiori benefici da questa droga.

Abbiamo stabilito che la caffeina può aumentare i risultati degli sforzi per perdere peso.

Ma attenzione! Assumere bevande zuccherate (per esempio il caffè zuccherato o la cola) o ad alte calorie (per esempio il cappuccino) potrebbe vanificare i benefici dell’uso della caffeina.

Inoltre molte bevande energetiche e quelle a zero calorie contengono edulcoranti, dolcificanti, e conservanti per garantire una maggiore durata di conservazione.

Nella maggior parte delle persone la caffeina è una sostanza che crea dipendenza.

Il consumo quotidiano provoca rapidamente assuefazione da parte del corpo umano.

Quindi anche gli effetti benefici si riducono, a seconda di quanto si è abituati ad assumerne. Si crea un circolo vizioso, la chimica del nostro cervello si adegua velocemente, con conseguente necessità di aumentare la sostanza per ottenere i risultati desiderati.

L’abbandono ripristina la tolleranza alla caffeina del corpo, permettendole di funzionare davvero bene nelle occasioni in cui ne hai davvero bisogno.

 

Rompi la dipendenza!

 

Se al momento non stai bevendo caffè o non prendi caffeina in altri modi, non è necessario iniziare a ingerirlo. È possibile godere di buoni risultati nella perdita di peso e nel fitness senza di essa.

Sono disponibili sul mercato ottimi prodotti di integrazione a base naturale che possono darti gli stessi effetti benefici della caffeina, senza i suoi effetti collaterali.

Uno di questi è la sinefrina.

La sinefrina è un’amina (contiene un atomo di azoto) dotata di attività simpaticometrica, quindi provoca reazioni simili a quelle regolate dal sistema nervoso centrale, stimolanti, eccitanti e contraenti.

È il principio attivo che si estrae dalla buccia di un agrume, il Citrus Aurantium, l’arancia amara.

Utilizzata da migliaia di anni nella medicina tradizionale cinese, è chimicamente molto simile all’efedrina, sostanza che è però vietata dalla WADA (World Anti Doping Agency).

A differenza dell’efedrina che attiva fortemente i recettori α1 e α2, che causano aritmie e disordini cerebrovascolari di notevole entità, la sinefrina attiva solo debolmente i recettori dell’adrenalina e non è quindi in grado di causare significativi aumenti di pressione sanguigna e/o frequenza cardiaca.

La sinefrina influenza la produzione di energia del corpo, grazie alla sua influenza sul fegato. Aumenta la degradazione del glucosio e del glicogeno nel fegato e incrementa la quantità di ATP disponibile.

Incrementa il consumo di glucosio nei muscoli grazie alla stimolazione di un enzima che rileva i livelli di energia nelle cellule e stimola la combustione dei grassi. Incrementa l’ingresso di zucchero nelle cellule.

Inibisce l’α-amilasi e l’α-glucosidasi, enzimi che digeriscono gli amidi complessi, prevenendo picchi di zucchero nel sangue post pasto.

Si ipotizza che la sinefrina interagisca con i recettori che si trovano nel tessuto adiposo bruno. Quando questi recettori vengono attivati, si registra un maggiore consumo di tessuto adiposo.

I migliori effetti della sinefrina sul corpo umano sono vari.

La sinefrina:

– stimola i recettori che aumentano la veglia;

– aumenta il tasso metabolico senza però aumentare la pressione sanguigna e la frequenza cardiaca;

– riduce il movimento dei muscoli intestinali. Aiuta in caso di problemi di stomaco o di intestino, come la sindrome del colon irritabile o la stitichezza;

– aumenta i livelli di energia e vitalità in alcuni casi di depressione;

– funge da antiossidante, inibendo l’enzima che produce radicali liberi;

– agisce come antinfiammatorio in caso di malattie infiammatorie intestinali o psoriasi;

– aiuta a contrastare gli effetti del morbo di Alzheimer;

– riduce gli spasmi della muscolatura liscia della trachea (tosse) soprattutto in caso di asma;

– assunta prima dell’esercizio fisico (45 minuti circa), consente di bruciare più grassi rispetto ai carboidrati, senza alterare la frequenza cardiaca;

– consente di aumentare il numero di ripetizioni e il carico massimo, ma non sono stati riscontrati miglioramenti negli sport di velocità o nel salto in alto.

La sinefrina da sola brucia maggiori quantità di grassi durante l’esercizio fisico.

In combinazione con piccole dosi di caffeina, brucia una maggiore quantità di grassi anche quando il corpo è a riposo.

La situazione ottimale sarebbe assumere la sinefrina la mattina, appena svegli, con una tazza di caffè, e poi concedersi solo un altro caffè, in tarda mattinata o subito dopo pranzo.

Il risultato sarebbe una sferzata al metabolismo, un aiuto per diminuire il grasso corporeo, una carica per il risveglio e per l’allenamento, senza influenzare il necessario buon riposo notturno.

Quale integratore di sinefrina scegliere?

Sul mercato è da poco comparso questo, siglato e garantito da XWOMAN NUTRITION:

Il Deep Fire è un integratore alimentare a scopo termogenico senza caffeina, 100% Made in Italy, che contiene Sinefrina.

Se vuoi spingere al massimo la tua genetica muscolare, ridurre i tuoi depositi di grasso ostinato e migliorare la tua salute e la tua performance, inizia il protocollo di allenamento mensile XWOMAN clicca QUI.

Erica Chiari, Fitness Coach XWOMAN

Condividi:

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su pinterest
Pinterest
Condividi su linkedin
LinkedIn

Questo articolo ha 2 commenti.

  1. Maria Grazia

    Purtroppo sono stata operata di carcinoma al seno e non posso assumere vitamina B12
    Esiste senza?
    Grazie

    1. Staff Fitness Femminile

      Buongiorno Maria Grazia, no mi spiace non abbiamo vitamina D senza la B12 al suo interno.

Lascia un commento

Sommario

On Key

Articoli Correlati